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POLITICA
7 gennaio 2009
Nausea

Passati i canonici giorni di convalescenza  dopo  aver sofferto i  guai dell’influenza, posso ricominciare le discussioni con tutti i cari amici  del blog. Vi assicuro che i momenti passati non sono stati dei migliori e le conseguenze dell’”australiana” (così pare che si chiami il virus dell’influenza)  non hanno lasciato un segno di nausea più  ripugnante di quello trasmesso  dai vari resoconti giornalistici ( e conseguente passiva approvazione da parte di larghi settori dell’opinione pubblica) che nei giorni scorsi hanno accompagnato le vicende relative alla strage che da parte di uno stato si sta perpetrando nei confronti di un popolo colpevole esclusivamente di volere per sè una propria terra, un proprio territorio.

Il  disgusto, la nausea , oltre che per le centinaia di innocenti caduti sotto i missili e le cannonate israeliani, sono causati  anche  dal modo come i fatti vengono riportati  e dal modo in cui la frittata viene rigirata a favore dei governanti israeliani e dei loro sponsor USA ( a proposito, Barak Obama  cosa ha da dire o da fare  in proposito?). Altrettanto amara è la constatazione del modo in cui le giustificazioni politiche ed etiche (quelle erano già pronte da un pezzo!)  possono far breccia nella testa di un’opinione pubblica in questi ultimi giorni forse più con la  mente rivolta  a  problematiche di tipo gastronomico  e consumistico che non di carattere morale o civico.

Se in tutte le cose di questo mondo ci deve essere una logica,  allora non è accettabile, signori, che si giustifichi un massacro con frasi fatte alla bisogna del tipo “trattasi di organizzazioni terroristiche”,  “difendere l’integrità territoriale dello stato di Israele”, e via dicendo.

Ma alla decenza ci deve essere sempre un limite e la logica, la logica è un principio che fin dall’antichità ha avuto un certo peso  in coloro i quali volessero tentare qualche ragionamento.

Vogliamo provare? Allora, chiedo io,  che senso ha  colpire un popolo perchè al suo interno vi sono dei terroristi? Le colpe di qualcuno devono ricadere su tutti?  La risposta, negativa, risponderebbe ad un principio morale,  la logica porterebbe ad escludere tali ipotesi anche in funzione del fatto  che, operando in tal modo,  le forze disponibili ad essere inquadrate nei ranghi delle organizzazioni terroristiche  aumenterebbero invece di diminuire!  Queste argomentazione fanno venire in mente le rappresaglie naziste  del tipo “dieci italiani per ogni tedesco morto”.

Ancora: che senso ha sostenere  tesi del tipo “Hamas vuole  l’estinzione dello stato di Israele”, quando tutti coloro dotati di un minimo  di senso  logico  possono benissimo immaginare  di quali e quanti mezzi può disporre un’organizzazione come Hamas  per arrivare a quello scopo. Qualche missile sparato con sistemi quasi artigianali, anche se riprovevole e condannabile per le vittime innocenti che può provocare, non potrà mai demolire uno stato! Cose del genere non venivano neppure immaginate nel periodo dell’URSS che disponeva, essa sì, di mezzi idonei per dare qualche preoccupazione di questo tipo.

Non vado oltre per non abusare della vostra pazienza ed anche per evitare possibili contagi.

Restiamo nella logica e constatiamo come il tentativo di Israele oggi non  è quello, palesemente insostenibile, di difendere la propria integrità territoriale (figurarsi quanto può essere in pericolo uno Stato che gode del pieno appoggio degli USA!), ma  quello di  ridurre al massimo l’incidenza del problema palestinese nella zona,  facendo ricorso ad una forma di pulizia etnica che non lasci in campo forze con le quali essere costretti a negoziare possibili convivenze.

Non nutro molta fiducia sulle capacità delle diplomazie internazionali: dal momento che ancora mettono sullo stesso piano vittime e carnefici, credo  che sarà difficile convincerle ad un’azione più incisiva che faccia  cessare  la strage nella  striscia di Gaza.

E Barak Obama?  Per il momento il suo silenzio  è assordante!


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permalink | inviato da Enzo49 il 7/1/2009 alle 16:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
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